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mercoledì 18 ottobre 2017

GIRONZOLANDO AL MERCATO DI PAVIA...






















Foto Autore: Katia Verza
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giovedì 12 ottobre 2017

I COLORI DELLA CAMPAGNA... I CIELI TERSI DELL'AUTUNNO


Che cos’è questa valle per una famiglia che venga dal mare, che non sappia niente della luna e dei falò? Bisogna averci fatto le ossa, averla nelle ossa come il vino e la polenta, allora la conosci senza bisogno di parlarne.
(Cesare Pavese)






Non è facile camminare da solo nella campagna, senza meditare su qualcosa.
(Charles Dickens)



Quanto più uno vive solo, sul fiume o in aperta campagna, tanto più si rende conto che non c’è nulla di più bello e più grande del compiere gli obblighi della propria vita quotidiana, semplicemente e naturalmente. Dall’erba dei campi alle stelle del cielo, ogni cosa fa proprio questo; c’è tale pace profonda e tale immensa bellezza nella natura, proprio perché nulla cerca di trasgredire i suoi limiti.
(Tagore)




La gente di città è quella che fa più chiasso sulle bellezze dalla vita in campagna.
(Mason Cooley)





Vivere in campagna come è?
Per chi ama la Natura nessun posto anche se porta in seno alcune difficoltà, è sempre piacevole. Bisogna avere lo spirito adatto, bisogna sapersi adattare.
In campagna soprattutto qui nella bassa, in inverno cieli tersi non se ne vedono spesso, perchè il cielo è quasi costantemente velato, di quel grigio che va dal chiaro a quello scuro, lasciandoti intravedere quella sfera tonda pallida chiamato sole, che lo puoi guardare senza stropicciarti gli occhi. 
Per non parlare della nebbia, che in alcune giornate avvolge tutto, senza permetterti di vedere oltre, e quella umidità di entra nelle ossa. 
Ma poi arriva la primavera, la terra assume un colore diverso, il sole inizia a far capolino sempre più prepotente, e tutto prende vita, ed è quasi un riscoprire i colori celati dall'inverno. 
Poi arriva l'estate con quella luce accecante, tutto risalta prepotentemente, l'aria fresca al mattino, mentre al pomeriggio diventa pesante afosa, tanto da farti respirare a fatica,  ma tutto intorno sta maturando, frutti, riso, grano, l'aria è carica di vita, api, farfalle, grilli, cicale, vespe, e la terra inizia a cantare con la voce delle rane e dei rospi. 
E infine l'Autunno, credo la stagione che preferisco di più in assoluto, l'aria di fa più fresca, limpida, i cieli diventano tersi, con quelle nuvole che sembrano giganteschi batuffoli di cotone, i colori si accendono in un modo diverso, il riso diventa maturo di un color giallo acceso in contrasto con l'azzurro prepotente del cielo... e se le giornate sono limpide puoi vedere anche le montagne, le Alpi, gli Appennini, l'unica cosa che non vedi è il mare, quello te lo devi immaginare.
La campagna è anche disagio, quando il cielo inizia a mandare l'acqua a volte sembra non terminare più, al contrario quando è troppo secco, la terra che si fa polvere sembra, diventando quasi impermeabile. 
Qualcuno mi chiede perchè ti piace? Perché ci vivo, perché anche io ne faccio parte, perché spesso mi fermo a guardare anche la cosa che agli occhi di un cittadino potrebbe sembrare banale, come il brillare dell'acqua dei fossi al sole... Perché mi ricorda la Vita, e lei, nonostante tutto continua il suo ciclo, mentre io molto spesso mi abbatto, e mi dimentico... degli insegnamenti che la Natura ci offre ogni giorno....una Maestra di vita sempre a disposizione, basta fermarsi ed ascoltarla... ecco perché mi piace... 

Katia Verza 








lunedì 9 ottobre 2017

IN MEZZO AL MARE - LA SPEZIA - PORTO VENERE



Al giorno d'oggi, centrifugati dal lavoro, dai viaggi sui treni, in metropolitana, in autobus, quasi sempre in ritardo, e dagli Happy Hour, molti di noi si ritrovano ogni giorno attorno ad un tavolo piene di gente senza nemmeno avere un valido argomento di conversazione, e ogni sera, finito di lavorare, la birra al pub sempre sempre più amara da ingollare. Si lavora, ci si riempie la casa di maxischermi e le tasche di I-Phone, si corre senza una meta precisa, e il tempo passa. Talmente abituati a non avere una vita propria, che quando arriviamo ad avere il tempo per far qualcosa, non sappiamo cosa fare, dove andare... Mai una volta che si riesca a godere appieno il frutto della propria fatica.

"Le speranze possibili servono a metterci al riparo dalla disperazione".











Foto: Katia Verza
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SEMPRE DA RICORDARE

Il giorno più bello? Oggi.
L'ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L'errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L'egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
La felicità più grande? Essere utile agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
L'accoglienza migliore? Il sorriso.
La medicina migliore? L'ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
La cosa più bella al mondo? L'amore.

Madre Teresa